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a Rocamadour, Wout van Aert (di nuovo)

Il 23 luglio 2022 il belga Wout van Aert ha vinto la 20^ tappa del Tour de France 2022, tra Lacapelle-Marival e Rocamadour (Lot).

A volte un’immagine vale più delle parole. Prendi, ad esempio, l’espressione sul volto dell’italiano Filippo Ganna, bocca contratta, occhi allibiti, questo sabato 23 luglio, durante le 20e tappa del Tour de France, quando Wout van Aert ha tagliato il traguardo della cronometro di Rocamadour (Lot). Il belga della Jumbo-Visma ha appena messo 42 giri in vista del campione del mondo in carica nella specialità. Nella zona c’è solo il Gouffre de Padirac a gareggiare.

Rivivi l’ultima cronometro del Tour de France 2022 Vince Van Aert, Vingegaard si assicura la maglia gialla

Wout van Aert ha detto che lui “gambe pesanti”. Sabato hanno riscoperto tutta la loro leggerezza. L’effetto combinato di un buon massaggio e di una buona notte di sonno? Il cumulard firma la sua terza vittoria di tappa durante questa edizione del 2022, la sesta per l’armata olandese. “Credo ancora che dopo tre settimane ci sia la stanchezza”il “mostro verde”, commosso fino alle lacrime, cederà al microfono di France Télévisions all’arrivo.

Il suo compagno di squadra, Jonas Vingegaard, era nel reparto maternità il 19 settembre 2020, quando Primoz Roglic ha visto svanire le sue speranze di vincere il Tour dopo la cronometro a La Planche des Belles-Filles (Haute-Saone). La maglia gialla ha pochi ricordi di questo episodio, ma ha voluto comunque evitare una simile delusione. Quindi ha dato tutto. Forse anche troppo.

In testa alle prime due classifiche, il danese ha moltiplicato i rischi da quando ha lasciato Lacapelle-Marival. Tanto che il suo compagno di squadra Wout van Aert, seduto sul sedia caldanon poteva fermare un movimento della mano per rendere intima la maglia gialla per calmare il gioco…

Pochi secondi dopo, il funambolo ha quasi colpito la roccia nella discesa della costa di Magès, a 2,2 chilometri dal traguardo. Ma la fanciulla nera di Rocamadour doveva vegliare su di lui. Grazie a lei per averti risparmiato un brutto gioco di parole con il tubo Amante della roccia di Gerard Blanchard.

Il titolo di super combattivo

Per un attimo abbiamo pensato che la vittoria di tappa in questa cronometro sarebbe stata decisa tra Van Aert, Vingegaard e Geraint Thomas. Il gallese della formazione Ineos-Grenadiers, che questa volta aveva pensato di esserlo “maledetto cappotto” – a differenza della cronometro inaugurale di Copenaghen – ha superato il francese David Gaudu.

Mi aspettavo di essere catturato da Geraint Thomas, non sono stato catturato [Tadej] Pogacar quindi è già un buon punto”riconoscerà il pilota Groupama FDJ, 26″e della giornata 3 min 10 s dal vincitore, ma ancora 4e nella classifica generale.

All’arrivo, invece, il vincitore del Tour 2018 sarà stato preceduto sul filo da Tadej Pogacar che non si è mai dimesso. Prendiamo in considerazione anche l’immagine dello sloveno in questa cronometro, ancora abbastanza fresca per sprintare nei primi metri della Côte de l’Hospitalet e nei 3e posto, 27 di Van Aert e 8 di Vingegaard.

Con lui, il pubblico ha trascorso ore davanti alla televisione. Ci chiediamo anche se “Pogi” non si sarebbe guadagnato il titolo di super combattivo. Ma Wout van Aert ha preso parte a questo Tour de France ed è stato scelto all’unanimità.

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Jonas Vingegaard ha ancora 115 chilometri da percorrere domenica per convalidare la prima vittoria danese dal controverso Bjarne Riis nel 1996. Deve solo stare in sella alla sua bici quando beve champagne, non provare una ruota posteriore sul marciapiede parigino e nemmeno evitare di farsi coinvolgere nello sprint sugli Champs-Elysées – lo organizza Van Aert – e tutto deve funzionare per lui.

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