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Covid: ondate successive, forme gravi nei bambini, nuova variante… questi 5 scenari sul futuro della pandemia

La pandemia di Covid e l’emergere di nuove varianti, in particolare BA.5, sollevano la questione di quale strategia seguire nei prossimi mesi e anni. In questo contesto, l’Haut Conseil de Santé Publique ha considerato cinque scenari per il futuro della pandemia entro 3-5 anni.

Sappiamo,”la pandemia non è ancora finita“, come ha ricordato il Consiglio Scientifico il 20 luglio che, in questa occasione, ha offerto tre opzioni per uscire dalla crisi. Lunedì prossimo 25 luglio è il turno Consiglio Superiore della Sanità Pubblica per pensare al futuro del Covid tra 3 e 5 anni, attraverso cinque scenari che Midi Libre ti svela.

Scenario numero 1: “Vivere con il virus”

Probabilmente lo scenario più ottimista. In questo caso vaccinazione e trattamenti avrebbero ridotto significativamente il rischio di forme gravi richiedono cure ospedaliere.

I sintomi sarebbero quindi banali, del tipo rinite.

Scenario numero 2: “La crisi pediatrica”

Uno scenario temuto. Ecco che sarebbe arrivata una nuova variante “da pasticciare” bambini di età inferiore a 12 anni e causano forme gravi della malattia in questa popolazione. La trasmissibilità sarebbe alta lì a causa della bassa copertura vaccinale dei bambini e del minor rispetto per i gesti di barriera, specifica nel suo comunicato stampa l’HCSP.

Scenario numero 3: “La normalità della crisi”

Il virus diventerebbe endemico quicioè sarebbe “perennemente furioso” e incline a riattivazioni occasionali, anche stagionalmente e attraverso un ceppo mutante extraterritoriale. Come per l’influenza, verranno introdotte campagne di vaccinazione annuali per proteggere le popolazioni più vulnerabili.

Scenario numero 4: “Ritorno a una situazione epidemica simile a quella di marzo 2020”

In questo scenario, la popolazione e le infrastrutture sarebbero “esaurite da diversi anni di tensioni e costrizioni”. La Francia si troverebbe ad affrontare diverse ondate consecutive di Covid ogni anno. Ci sarebbe probabilmente un’onda forte, portata da a nuova variante. I gesti di barriera sarebbero poco rispettati, a causa della stanchezza della popolazione e a si osserverebbe un declino dell’immunità al vaccino.

Il sistema sanitario, già indebolito, si sarebbe ulteriormente deteriorato con a percentuale di occupazione dei letti superiore al 100% molto presto dopo l’inizio dell’onda.

Scenario numero 5: “L’ultra crisi”

Lo scenario più temuto: “Dopo diverse ondate successive, la Francia affronta a nuova ondata epidemica accoppiata con una variante ad alta trasmissibilità e grave gravità, che colpisce tutte le fasce di età della popolazione”.

Qui, vaccino e trattamento perderebbero la loro efficacia. I servizi sanitari lotterebbero con un forte ritiro del personale sanitario. Il vaccino e le cure sono meno efficaci. L’impatto di questa ondata è amplificato dalla profonda distruzione del sistema sanitario e a ritiro del personale sanitario.

Tutte le patologie sarebbero molto meno curate, sia Covid che non, secondo l’HCSP, con scelte
difficile da fare all’interno degli ospedali, a seconda dell’età del paziente, delle comorbilità e dell’accessibilità alle piattaforme tecniche.

Nota: questa riflessione è stata condotta da un gruppo di lavoro multidisciplinare composto da un’ampia varietà di esperti dell’HCSP, nonché esperti di agenzie nazionali e specialisti riconosciuti per il loro lavoro nel campo del rinvio.

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