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Ecco come appariranno le persone nell’anno 3000, e non è una bella vista

È un dato di fatto che negli ultimi decenni il tecnologia ha cambiato profondamente le nostre vite. Ma secondo i risultati diun recente studia, potrebbe persino cambiare in gran parte il nostro aspetto fisico, il modo in cui i nostri corpi si sviluppano. Quindi questo è come dovremmo apparire tra 900 anni secondo queste stime.

Tecnologie, ancora più problematiche del previsto

La scienza è fantastica perché ti permette di saperne di più su qualsiasi cosa. Lo usiamo per studiare reliquie di millenni per saperne di più sulla nostra storia, ma ci permette anche di: cercando di capire come sarà il nostro futuro. Secondo uno studio pubblicato di recente dalla società americana Toll Free Forwarding, condotto da ricercatori tra 3.000 dipendenti, la tecnologia avrà un enorme impatto sulla nostra evoluzione. Beh, anche più di quanto pensassimo.

Oggi lo sappiamo tutti: la tecnologia ha cambiato completamente il nostro stile di vita, e non possiamo immaginare un mondo senza di essa. Il problema è che, secondo i risultati dello studio, questo minaccia di avere un impatto significativo e diretto sul corpo umano stesso. Che si tratti di mancanza di esercizio fisico, perdita di autonomia o solo tempo per gli schermi, è probabile che le generazioni future siano in pessime condizioni. Spieghiamo come.

Muti e piegati: ecco come saranno le persone nell’anno 3000, secondo questo studio

Con tutti i dati raccolti durante il loro studio, i ricercatori hanno lavorato per creareun avatar immaginario destinato a rappresentare come saremo nell’anno 3000, tutto grazie a un designer 3D. Questo avatar si chiama Mindy e onestamente non è un bel viso. In effetti, noterai che la “giovane donna” ha una schiena estremamente arcuata, come il collo e le spalle: la colpa è l’eccessivo utilizzo quotidiano dei nostri computer da ufficio e dei nostri smartphone, costringendoci ad adottare posture che alla lunga potrebbero diventare del tutto naturali.

Con mani addicted continuiamo: ancora una volta sarà colpa degli smartphone che abbiamo tra le mani, mentre il resto delle attività manuali sarà automatizzato e quindi non richiederà più alcuno sforzo da parte nostra. Per combattere l’ubiquità degli schermi, anche i nostri occhi dovranno adattarsi, sviluppando una lente più resistente alla luce blu o creando una seconda palpebra.

Tenendo presente che tutto questo rimane teorico, ci ritroviamo con una prospettiva ancora più ipotetica del resto: con il comfort consentito dalle tecnologie, che ci salvano da tanti compiti più o meno noiosi, l’uomo poteva vedere il suo cervello restringersi, perché non avrà più niente da ricordare: robot e smartphone faranno di tutto per lui! È anche per questo che il nostro corpo può rimpicciolirsi attraverso le generazioni. Non saremo lì tra 900 anni a controllare da soli cosa sta succedendo, ma dobbiamo ammettere che questo non è molto rassicurante.

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