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Il super prezzo stimola le vendite di auto elettriche a basso costo

Il litro di carburante da più di due euro è una manna dal cielo per la vendita di auto elettriche, anche e forse soprattutto quelle con solo una bassa autonomia. L’aumento del 28% del numero di immatricolazioni “wattora” nel mercato francese dall’inizio del 2022 sembra dipendere in gran parte dal fatto che questi veicoli hanno una batteria con una capacità relativamente modesta e quindi un’autonomia limitata.

L’esempio più lampante è quello della Fiat 500e, che in un anno è riuscita a rappresentare oltre l’80% di tutte le vendite di questa piccola city car, la cui distribuzione ha raggiunto livelli senza precedenti per quindici anni. Un traguardo che deve molto all’arrivo di una versione con batteria da 23,8 kilowattora (kWh) che in linea di massima offre 190 km di autonomia contro i 320 km di quella da 42 kWh. Questo modello pesa ormai il 40% delle piccole immatricolazioni delle city car italiane.

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“I primi mesi sono stati un po’ difficili, ma da marzo, cioè quando il prezzo del carburante ha raggiunto la soglia dei 2 euro al litro, gli ordini sono letteralmente esplosi”, afferma Philippe Vautier, Direttore Generale di Fiat France. Leggermente più comoda e vivace grazie al suo peso ridotto, questa versione (fatturato da circa 19.000 euro, bonus ecologico dedotto) è particolarmente conveniente da acquistare a quasi 4.000 euro. Le batterie da sole rappresentano più di un terzo del valore di un veicolo elettrico.

Più in generale, si registra una forte crescita dei modelli relativamente low cost destinati principalmente all’uso urbano, che oggi rappresentano circa il 30% del segmento elettrico. Distribuita su oltre 15.000 unità in tutta Europa in un anno, la Dacia Spring (autonomia teoricamente 230 km) è al secondo posto nelle vendite di auto elettriche nel mercato francese, dietro alla Peugeot e-208 e davanti alla Peugeot e-208 Renault Twingo.

Meno ansia da portata

Se guardiamo ai veicoli di medie dimensioni, notiamo anche che la quota delle versioni meno dotate in kWh supera le prestazioni. La Nissan Leaf a piccola batteria » (40 kWh) presuppone quasi tre quarti delle vendite rispetto alla “big battery” lanciata nel 2019. Idem in Hyundai, dove la quota di immatricolazioni assicurata dalla Kona equipaggiata con batteria da 39 kWh è passata dal 10% al 50% nonostante la presenza di una versione dotata di batteria da 64 kWh.

Questi modelli sono più leggeri e mostrano consumi inferiori (nella guida normale, la Fiat 500e si accontenta di poco più di 13 kWh per 100 km in uso extraurbano). Si ricaricano in poche ore presso un normale terminal a un costo molto inferiore (poco più di 5 euro) rispetto a quanto occorre per fare rifornimento di un modello cittadino con motore termico. I veicoli familiari destinati ad essere utilizzati come auto principale della famiglia, indipendentemente dalla marca, restano invece prevalentemente distribuiti nella loro configurazione che garantisce la massima autonomia, solitamente intorno ai 400 km. Per quanto riguarda la Tesla Model 3 più venduta, i successivi aumenti di prezzo che si sono verificati negli ultimi mesi stanno influenzando le vendite in Francia.

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