in

In Lombardia, l’estrema modernità della villa Necchi Campiglio

RapportoPer tutta l’estate, “M” spalanca le porte di ville eccezionali aperte al pubblico. Questa ambientazione milanese è un capolavoro di Piero Portaluppi, architetto in voga nell’alta borghesia lombarda del secolo scorso.

Secondo la leggenda, una sera, all’inizio degli anni ’30, di ritorno dall’opera, i Campiglio si persero nelle nebbie milanesi. Il motore della loro Isotta Fraschini, hanno notato, ha tagliato un cartello “In vendita” in mezzo a grandi alberi dalle sagome sfocate. Il giorno dopo Angelo Campiglio acquista questo giardino dal conte Cicogna che sovrasta Mozart. Chiese a un famoso architetto italiano, Piero Portaluppi, di costruirvi una proprietà. Quest’uomo complesso e brillante scoprirà un gioiello segreto e unico. Una casa di campagna nel cuore della città, di estrema raffinatezza e modernità, dotata di una piscina (una delle prime in città), un campo da tennis e un ampio giardino, dove molti illustri ospiti verranno a godersi i preferiti dell’ospite cocktail: i negroni.

Angelo e Gigina Campiglio, così come sua sorella, Nedda Necchi, conducono a Milano un’esistenza decisamente cosmopolita. Le due sorelle sono inseparabili da Pavia, distante una quarantina di chilometri, dove la loro famiglia gestisce un piccolo impero costruito con metallo e ghisa. Mentre il fratello, Vittorio, si preparava a democratizzare la macchina da cucire, lanciando un modello che sarebbe diventato un fiore all’occhiello del boom economico italiano, Angelo Campiglio abbandonò l’attività di medico a metà degli anni ’20 per affittare la propria fabbrica. .

Il punto focale della villa, la veranda, si apre generosamente sull'esterno e beneficia di dispositivi di sicurezza pensati come elementi estetici a sé stanti.  A Milano, 27 giugno 2022.
Circondata da antiche magnolie, la villa lascia entrare la luce ei colori della natura circostante.  A Milano, 27 giugno 2022.
Sul terreno acquistato dalla famiglia Cicogna, Portaluppi ha progettato un elegante giardino con piscina e campo da tennis.  A Milano, 27 giugno 2022.

In questo periodo Gigina e Nedda si dividono il loro tempo tra salotti milanesi, battute di caccia campestre e viaggi in Europa o in Medio Oriente. Sono loro che sceglieranno di devolvere la villa al Fondo per l’Ambiente Italiano (FAI, Fondazione per la tutela e la valorizzazione dell’arte e della natura in Italia), dopo che la loro progettista, Giulia Maria Mozzoni, si occuperà della come se fosse suo.

Dal 2008, dopo un accurato restauro operato dal nipote di Piero Portaluppi, è possibile visitare la villa e allo stesso tempo avere un assaggio di come poteva essere la vita nell’alta società milanese del secolo scorso – raffigurare il Paese più che uno stile: un sistema.

Leggi anche: Articolo riservato ai nostri iscritti Imbarco per la E-1027, il capolavoro architettonico di Eileen Gray

Questa grande borghesia industriale del nord Italia deve molto a Piero Portaluppi, che le ha creato uno scenario sontuoso, mescolando elementi neoclassici, futuristici e art déco con virtuosismo e ironia. Poi nel 1932 Angelo Campiglio fa un ordine con lui, Portaluppi, che sta per ritirare la sua tessera dal partito fascista, ha circa quarant’anni e ha già al suo attivo più di 300 realizzazioni. Tra questi, il restauro della Pinacoteca di Brera dopo la prima guerra mondiale, il Padiglione Italia all’Esposizione Universale di Barcellona del 1929 o, poco distante da Via Mozart, il Civico Planetario Ulrico Hoepli e il Palazzo della società Buonarroti – Carpaccio-Giotto, residenza di lusso.

Hai ancora il 67,07% di questo articolo da leggere. Quanto segue è riservato agli abbonati.

Urina meno frequente e scura, “lingua arrostita”, test delle pieghe cutanee… come fai a sapere se stai bevendo abbastanza durante l’ondata di caldo?

L’Arsenal batte il Chelsea, Tuchel furioso