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Les Bleues con gli stessi undici contro la Germania all’Europeo, a meno che non entri Bacha

Fedele alla sua linea, Corinne Deacon non ha voluto rivelare i suoi piani mercoledì sera (21:00) per la semifinale contro la Germania. Ha confuso i numeri sulla sua griglia di partenza e ha persino annunciato al microfono di Canal+ che la sua squadra avrebbe avuto una faccia “diverso” di quella contro l’Olanda, sabato nei quarti di finale (1-0 ap). Una conferma che, come sempre con l’allenatore, va presa con le pinze, visto che annuncerà la composizione finale ai suoi giocatori durante la chiacchierata a Milton Keynes.

I punti principali sono noti. L’asse Mbock-Renard prosegue, la marcatrice del quarterback Ève Périsset martedì ha potuto allenarsi normalmente nonostante un’ammonizione adduttori contro l’Orange e potrà mantenere il suo posto sulla destra, mentre Sakina Karchaoui deve mantenere il suo posto sulla corsia di sinistra. In mezzo il trio Geyoro-Bilbault-Toletti ha bisogno di una rinfrescata, con Clara Mateo come l’opzione numero uno per entrare e creare problemi alla difesa tedesca.

Bacha in equilibrio con Malard?

In un attacco, invece, resta una vaghezza. Come durante la seduta di lunedì a porte chiuse, l’allenatore ha offuscato i binari con i follower e la sua squadra, con casule a rotazione e associazioni varie.

La priorità è ristabilire il trio Diani-Malard-Cascarino, poiché Melvine Malard, al culmine, sembra essere la soluzione migliore dopo il pacchetto di Marie-Antoinette Katoto. Ma l’ingresso di Selma Bacha ha fatto così tanto bene contro l’Olanda che Deacon potrebbe essere tentato di lanciarla dall’inizio piuttosto che sull’ala sinistra offensiva, anche se rimane anche la sostituta di Karchaoui e potrebbe essere una linea laterale.

Tenendo presente che Kadidiatou Diani e Delphine Cascarino sono le uniche due scommesse sicure in attacco, il mandato di Bacha in attacco includerebbe sicuramente la panchina di Malard, il passaggio di Diani in attacco e Cascarino sulla destra. O il terzetto in carica al momento del gol contro l’Olanda. Salvo i centoventi minuti di gioco di Cascarino di sabato lo staff decide di tenerla come burlone in questo tempo.

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