in

marchi di distribuzione specializzati, a loro volta, si impegnano a

Dopo la distribuzione di massa, diversi importanti attori hanno deciso di ridurre il proprio consumo di elettricità.

Una settimana dopo la distribuzione di massadiversi marchi specializzati hanno deciso di aderire al protocollo di “sobrietà energetica” a loro volta. In un comunicato stampa di lunedì, i gruppi Boulanger, Electro Dépôt, Brico Dépôt, Castorama, Fnac Darty, Décathlon, Ikea e Leroy Merlin”riconoscere il loro desiderio di far parte dello stesso approccio alla sobrietà energetica impegnandosi nell’attuazione di questo protocollo“. Un modo per contribuire alla lotta allo spreco.

Annuncio lo scorso 18 luglioil protocollo”definisce le misure comuni e concrete che i marchi al dettaglio adotteranno per ridurre i propri consumi energetici ed evitare le misure di austerità annunciate in caso di crisi“, precisa il comunicato. Nello specifico, gli attori coinvolti dovranno spegnere le insegne luminose appena chiudono, ridurre l’illuminazione nei negozi prima dell’arrivo dei clienti e durante la giornata, e abbassare la temperatura”Punti venditaCiò ridurrà notevolmente il loro consumo di elettricità.

Questo protocollo è stato istituito sotto gli auspici della Federazione Tecnica del Commercio, dei principali attori della distribuzione alimentare e della Federazione del Commercio e della Distribuzione. Entrerà in vigore dal 15 ottobre. Oltre a questi gesti quotidiani, l’accordo prevede misure di emergenza durante i picchi di consumo, come l’abbassamento della temperatura dei punti vendita a 17 gradi.

VEDI ANCHE – Pubblicità luminosa, aria condizionata: il governo adotta misure per la sobrietà sull’energia

Professione governativa

Il ministro per la transizione energetica, Agnès Pannier-Runacher, ha accolto con favore questo impegno: “Accolgo con favore gli annunci dei maggiori marchi della distribuzione specializzata (fai da te, elettrodomestici, mobili, ecc.) per ridurre il consumo di energia elettrica dei loro negozilei ha notato.Continueremo e rafforzeremo queste misure per rispondere alla mobilitazione generale lanciata dal Presidente della Repubblica e dal Presidente del Consiglio. Il piano di sobrietà energetica deve essere sostenuto in primo luogo dallo Stato e dai maggiori attori economici. Sono i primi a fare la differenza e consentono alla Francia di raggiungere l’obiettivo di una riduzione del 10% del nostro consumo energetico entro 2 anni.lei ha aggiunto.

Emmanuel Macron ha spiegato il 14 luglio che lo Stato ha un “piano di sobrietàenergia per affrontare il rischio di una penuria legata alla guerra in Ucraina, chiedendoritorno collettivo a una logica di sobrietàUn appello gestito da E.Leclerc, Carrefour, Système U, Les Mousquetaires Intermarché, Auchan, Casino, Franprix, Monoprix, Lidl e persino Picard, che il 18 luglio ha annunciato un accordo.

La Svezia e l’arte della via di mezzo

in Tunisia, la nuova costituzione approvata a larghissima maggioranza