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Mario Strikers, Duke Nukem… 10 spot di videogiochi che oggi verrebbero censurati

Novità sul gioco Mario Strikers, Duke Nukem… 10 spot di videogiochi che oggi verrebbero censurati

Mentre gli annunci di videogiochi stanno diventando più rari in questi giorni, favorendo i canali Twitch e YouTube rispetto a spot TV e pagine di riviste, fino a poco tempo fa erano una legione. E il minimo che possiamo dire è che era un’era completamente diversa… Ecco 10 annunci che non potrebbero mai vedere la luce oggi.

Incrociatore da battaglia 3000 d.C

Probabilmente hai già una piccola idea del tipo di pub che si potevano trovare lì in quel momento. È così che entriamo nel vivo della questione una pubblicità che mette in risalto il corpo femminile in maniera alquanto suggestiva. Come puoi immaginare, sono particolarmente numerosi (Game Boy, BMX XXX, Davis Cup World Tour…) e per non ripetere troppo, ne abbiamo scelto solo uno: quella di Incrociatore da battaglia 3000 annuncio. Il gioco di Take Two/GameTek e Derek Smart, uscito nel 1998, ovviamente non ti ha permesso di imbatterti in questa giovane donna che sembra molto desiderosa di giocare. Ci chiediamo solo perché deve essere quasi nuda per mostrarcelo.

Mario Strikers, Duke Nukem... 10 spot di videogiochi che oggi verrebbero censurati

Burnout 3: Eliminazione

Cambiamo il registro, ma non necessariamente in meglio. Siamo nei primi anni 2000 ed è chiaro che gli editori hanno deciso di lasciare i corpi nudi per campagne pubblicitarie scioccanti. Per il suo gioco di corse Burnout 3: Takedown, Electronic Arts ha quindi deciso di focalizzare una delle sue pagine pubblicitarie su… incidenti stradali. Questo non è uno scherzo e oggi è difficile vedere dove l’editore stesse cercando di portarci con tale pubblicità. Tuttavia, è piuttosto di cattivo gusto ed è difficile immaginare che sia possibile oggi. Tanto più che anche gli spot di prevenzione visti oggi in televisione sono meno diretti di questa presunta pagina vendere Burnout 3: Eliminazione.

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sfacciato

Sai sfacciato ? Rilasciato nel 1996, questo gioco ti invitava a incarnare un topo che cerca di scappare da un castello. Ha preso la forma di un gioco platform rivolto a adolescenti molto giovani. Basti dire che a questo obiettivo fondamentale, si può solo rimanere stupiti dall’annuncio qui sotto. Quest’ultimo paragona infatti il ​​gioco a una malattia venerea che vorresti contrarre. Una scelta per i meno audaci, soprattutto perché questo spot è nato in un periodo di risveglio ed esplosione dei casi di HIV (7.710.000 morti per AIDS dal 1990 al 1999). Oggi abbiamo ancora diritto ad alcuni spot pubblicitari piuttosto dubbi su questo argomento, ma ci sono ancora poche possibilità che qualcuno riesca a convalidare tali annunci.

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daikatana

daikatana è uno dei giochi che è passato alla leggenda per tutte le ragioni sbagliate. Annunciato per il Natale del 1997, il gioco è stato infine posticipato all’estate del 2000, subendo molti cambiamenti all’interno del team di sviluppo, causando crisi finali e costando una piccola fortuna. Basti pensare che già prima della sua uscita il grande pubblico si aspettava un fallimento. Pochi mesi prima della fatidica data, le squadre decisero di tirare fuori tutte le carte in regola con una frenetica campagna promozionale piuttosto di cattivo gusto. Basandosi sulla reputazione del suo creatore John Romero (Doom, Wolfenstein 3D), ti ha semplicemente invitato a diventarlo “la sua puttana”Affascinante…

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terra di asino kong

Dopo il sessismo, siamo su un altro pendio scivoloso con Donkey Kong Land. Siamo nel 1995 questa volta e va detto che al giorno d’oggi è abbastanza raro vedere persone di colore nelle pubblicità. Quindi, quando, aprendo la tua rivista preferita, ti sei imbattuto improvvisamente in quest’uomo di nome Yamiga Kanawi, c’era qualcosa di cui meravigliarsi. Soprattutto quando vedi un membro di una tribù africana che tiene con orgoglio un Game Boy, la logica è difficile da capire. E purtroppo, l’unico legame che si può trovare tra i due è che la pubblicità sprofonda nel razzismo. Donkey Kong Land ti permette infatti di interpretare una scimmia… Date tutte le immagini razziste che ruotano attorno a questo animale, la pubblicità sembra subito più inquietante.

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Duca Nukem 3D

Il sessismo è fatto! Anche il razzismo! Per completare questa malsana trilogia pubblicitaria, manca solo… l’omofobia. E il suo Duca Nukem 3D chi se ne occupa. Per una volta, se c’è una licenza che non può essere rilasciata come oggi, è Duke Nukem. Va detto che una scena come l’apertura di Duke Nukem Forever è difficile da immaginare ai nostri giorni. E lo stesso vale per alcuni annunci, come quello qui sotto che lo conferma se non ti piace duke nukem 3d devi essere gay. Data la mancanza di un collegamento concreto tra queste due affermazioni, si sospetta una buona dose di giudizio ben datato che oggi sarebbe difficile emettere.

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Corsa di F1

Continueremo il nostro slancio se lo desideri con un nuovo livello di sessismo. Questa volta niente donne nude, ma un ritratto particolarmente cliché e sessista della ragazza di un calciatore Campionato di corse di F1. A parte il fatto che, ancora una volta, l’annuncio non è del tutto corretto, non è più nello zeitgeist che mostra una donna che fa gentilmente le faccende domestiche mentre il suo compagno sta vivendo la sua carriera stellare (o giocando ai videogiochi). In un momento in cui si comincia lentamente a vedere uomini nella pubblicità di prodotti per la casa, è difficile immaginare una tale possibile rappresentazione.

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Nintendo ha sempre controllato la sua immagine fino all’ultimo millimetro… o almeno così pensiamo. Ma tra gli spot che ti invitano ad “accendere” Luigi e quelli per Mario Sunshine che ti presenta Mario “più umido che mai”, Big N non è sempre stato così ombroso. Il miglior esempio di questo è la licenza di Mario Strikers, il gioco di calcio che unisce il nostro idraulico e i suoi amici. Per la prima volta nell’universo Nintendo, puoi schiacciare spudoratamente i tuoi nemici o guardare i Toad ridotti in schiavitù. E ovviamente troviamo questo lato irriverente in comunicazione intorno Mario Smash Calcio e questo famoso spot che ti invita a forgiare un bel paio di palline prima di iniziare il gioco. Basti dire che oggi è difficile per Nintendo convalidare tali annunci.

Mario Strikers, Duke Nukem... 10 spot pubblicitari di videogiochi che verrebbero censurati oggi

Simulatore di volo Microsoft

Il caso di Simulatore di volo Microsoftè un po’ speciale. La pubblicità in sé non è infatti un problema, ma purtroppo è diventata molto obsoleta da un certo evento. Se non riconosci il monumento sullo schermo, il breve testo che lo accompagna dovrebbe aiutarti a capire il problema: “Ricorda, la sicurezza è la preoccupazione principale di un pilota mentre sfrecci oltre il 42° piano delle Torri Gemelle e manovri una ripresa in rotazione attraverso Times Square”. Nel 1982, non c’erano punti problematici in questo annuncio. Ma quasi vent’anni dopo, le Torri Gemelle furono segnate da un evento catastrofico: l’attentato dell’11 settembre 2001. Basti pensare che ora è impossibile immaginare una tale pubblicità.

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Sega Mega Drive Arcade Power Stick

Sega era particolarmente prolifica all’epoca in cui si trattava di pubblicità scadenti. Ricordiamo ora lo slogan “Sega è più forte di te” e Segata Sanshiro, ma abbiamo dimenticato tutte quelle cose che oggi non sarebbero possibili. È il caso del Sega Saturn che (ancora) mostra il corpo femminile nudo, ma anche: quello del Sega Mega Drive Arcade Power Stick. Queste periferiche Megadrive hanno permesso di giocare con un grande stick, che ha chiaramente generato alcune idee inadeguate dai membri del team di marketing. Ecco come siamo arrivati un annuncio rivolto a un pubblico relativamente giovane e che afferma: “più ci giochi, più diventa difficile”. Data la società dell’epoca, ci si chiede persino come sia potuto accadere.

Mario Strikers, Duke Nukem... 10 spot pubblicitari di videogiochi che verrebbero censurati oggi

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