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Michel Polnareff svela il vero motivo per lasciare la Francia

Una partenza forzata, che alla fine ha funzionato bene.

Michel Polnareff ha un posto a tua scelta nel Pantheon della musica francese. Indispensabile sin dagli anni ’60, con il suo primo successo “La bambola che dice di no”il cantante aveva un carriera lunga e sfuggente, piena di colpi di scena, successi, fallimenti, prendendo posizioni politiche, assumendo rischi musicali. Insomma, uno spirito libero della canzone francese, che all’epoca aveva vistosamente rifiutato di firmare con una casa discografica (allora impensabile), e che continua ad affascinare ancora oggi, all’età di 78 anni.

Al microfono dell’Europa 1il cantante di culto è tornato a uno dei periodi più misteriosi della sua vita: la sua partenza forzata dalla Francia verso gli Stati Uniti, a metà degli anni Settanta, quando era all’apice della sua fama. In particolare, ha svelato le ragioni: lo era completamente derubato dal suo amico Bernard Seneauquasi tutta la sua fortuna gli fu sottratta. Sono trovato in debito, per un importo di diversi milioni di franchicon accanto ha perso sua madre. Con lei salute mentale già fragilepreferiva lasciarsi tutto alle spalle e prendersi una pausa, portando la nave negli Stati Uniti nel 1973.

“Non ho ancora intenzione di congratularmi con il ragazzo che mi ha derubato, ma… Mi ha quasi costretto a lasciare il mio paese perché non riuscivo a gestire i miei problemi finanziari. Così ho lasciato e ho scoperto l’America. In effetti è stato bello essere sconosciuto. Perché in realtà non ho mai sognato di diventare famoso. Allora non volevo fare il cantante, non volevo essere in prima fila. Volevo comporre per gli altri”.disse Polnareff sull’Europa 1.

Un viaggio caotico e incredibile, un modo molto filosofico di vedere la vita, un’aura misteriosa: Michel Polnareff rimarrà per sempre una stella sfuggente e speciale!

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