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Shericka Jackson, Noah Lyles, Tual e Pontvianne in finale…Cosa ricordare da giovedì sera a venerdì sera all’Eugene Worlds

Le finali dei 200 metri hanno regalato agli spettatori un altro spettacolo totale all’Hayward Field, nella notte tra giovedì e venerdì. Tra le donne, la giamaicana Shericka Jackson, la grande favorita, ha conquistato per prima il titolo mondiale nei 200m in 21”45 (+ 0.6 m/s), secondo miglior tempo della storia dietro al record mondiale dell’americana Florence Griffith-Joyner. 21”34 alle Olimpiadi di Seul 1988). Ha sconfitto la sua connazionale Shelly-Ann Fraser-Pryce (21”81) e la britannica Dina Asher-Smith (22”02).

Qualche istante dopo, un altro momento di follia con un’altra tripletta americana. Noah Lyles ha volato la finale dei 200 metri vincendo in 19”31 (+0.4 m/s), nuovo record americano. Il nuovo 3° miglior interprete della storia ha sconfitto i suoi connazionali Kenny Bednarek (19”77) ed Erriyon Knighton (19”80).

Tual e Pontvianne all’appuntamento degli 800 metri e del salto triplo

L’anno scorso già finalista olimpico, Gabriel Tual ha raggiunto ancora una volta una finale mondiale. Il Talençais, secondo nella sua semifinale degli 800 dietro all’algerino Djamel Sedjati (1’45”44 contro 1’45”53), ha mostrato grandi cose e saprà puntare meglio del suo settimo posto alle Olimpiadi di Tokyo dalla scorsa anno. estate. D’altra parte, non è passato per Benjamin Robert. Il campione di Francia è arrivato quarto e resta il primo ad attraccare per la finale.

Jean-Marc Pontvianne sarà l’unico francese nella finale del salto triplo con 16.95m. Enzo Hodebar, con un salto di 16,64 m, è arrivato 14° e il suo allenatore, Benjamin Compaoré, ha mancato di 16,03 m (25°). Il campione olimpico portoghese Pedro Pichardo ha dominato le qualificazioni con 17,16 m davanti al burkinabé Hugues-Fabrice Zango (17,15 m) e all’italiano Emmanuel Ihemeje (17,13 m). La finale è in programma sabato alle 3:00 ora francese.

Lamote come patrona degli 800m

Nella serie ancora indecisa degli 800 m, Rénelle Lamote non ha lasciato spazio al caso. Presente in serie 4, il doppio vicecampione d’Europa ha proseguito sulla scia dell’americano Ajee Wilson, prima di attaccare a 200m dal traguardo e qualificarsi senza tremare per le semifinali (durante la notte da venerdì a sabato, 03: 35 ore francesi).

Vincitrice della sua serie (in 2’00”71), la francese trova nel girone successivo le più importanti favorite dall’americana Athing Mu (1° in serie 3 in 2’01”30), l’inglese Keely Hodgkinson (1° della serie 2 in 2’00”88) e la keniota Mary Moraa (2a nella serie 6 in 2’00”42) sono passate senza incidenti, tra le altre.

Ingebrigsten dà spettacolo, Peters spensierato

Secondo nei 1.500 metri dietro a Jake Wightman martedì, Jakob Ingebrigtsen è tornato giovedì all’Hayward Field. Il norvegese, come al solito, ha speso gran parte dei suoi 5.000 metri consecutivi negli ultimi posti prima di risalire per non perdere il treno. Molto comodamente si è rivolto alla folla all’ingresso del tratto finale quando sapeva già di poter convalidare il suo biglietto alle prime cinque.

Secondo in 13’13”92, il campione olimpico nei 1.500 m ha tagliato il taglio, così come la maggior parte dei favoriti (Cheptegei, O. Chelimo, Fisher, Barega…). Tra i primi, solo il due volte iridato etiope nella specialità Muktar Edris ha dovuto contare su una seconda chance in tempo per raggiungere la finale (finale di domenica).

Infine, le qualificazioni al giavellotto maschile sono state una formalità per il top performer della stagione, Grenadian Anderson Peters (89,91 m), il campione olimpico indiano Neeraj Chopra (88,39 m al primo tentativo), il vice campione olimpico ceco Jakub Vadlejch (85,23 m) o il tedesco Julian Weber (87,28 m). La finale si giocherà sabato (3:35 in Francia).

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